SIGG 2025

MINOCA e INOCA: approccio diagnostico

Coro esenti…non ha niente! Non fermiamoci all’apparenza, andiamo nel profondo del miocardio… Con il termine MINOCA (myocardial infarction with non-obstructive coronary arteries o infarto miocardico senza ostruzione coronarica significativa) si intende un danno miocardico acuto compatibile con la definizione universale di infarto miocardico in assenza di lesioni coronariche significative all’esame angiografico.

Glifozine e HFpEF: l’alba di una nuova era nella gestione dello scompenso cardiaco

Negli ultimi anni, l’avvento di nuovi farmaci e device ha modificato drammaticamente la prognosi dei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (HFrEF).

Al contrario, l’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata (HFpEF), definita come un quadro clinico di scompenso cardiaco in presenza di frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) ≥50% e pressioni di riempimento del ventricolo sinistro elevate, resta ancora oggi una sfida diagnostica e terapeutica.

Risonanza magnetica nella pratica clinica cardiologica

La risonanza magnetica del cuore rappresenta un esame di secondo livello per valutare la gran parte delle patologie a carico del cuore e delle valvole cardiache, tra cui: cardiopatia ischemica, cardiomiopatie dilatative, miocarditi, cardiomiopatie ipertrofiche, cardiopatie congenite, valvulopatie, malattie del pericardio. Può inoltre essere impiegata per l’esame delle patologie vascolari. La RM del cuore, grazie all’uso del contrasto, è l’unica metodica che permetta a oggi di visualizzare la presenza di danni strutturali del cuore, sia pregressi che recenti: un infarto, una miocardite, un’infiammazione del pericardio, etc.

Ipertensione arteriosa nel 2022

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di decesso e disabilità nella popolazione globale ed in tale scenario l’ipertensione arteriosa rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, tra tutte lo scompenso cardiaco e la fibrillazione atriale.